Ritornare ad abitare a Castelsant’Angelo sul Nera

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una toccante corrispondenza del caro amico Giulio Lattanzi che in ogni momento, dai terribili eventi del 2016, è impegnato in un lodevole opera di sensibilizzazione e mobilitazione dei cittadini e dei militanti affinchè le istituzioni competenti superino, a livello nazionale e locale, quegli inaccettabili ritardi e quelle insufficienze che tuttora ostacolano le prospettive di ripresa, in primis economica, delle nostre zone montane marchigiane più colpite di altre  dagli eventi sismici.

Cogliamo l’occasione per salutare calorosamente l’ amico Giulio ed anche per esprimergli la nostra vicinanza ed il ringraziamento per le sue Idee e per la sua collaborazione.

 

RITORNARE AD ABITARE A CASTELSANTANGELO SUL NERA

Angela cara,

dopo un lungo peregrinare tra Lucca e Macerata uscito per la casa inagibile per i tremendi terremoti del 2016, dopo quasi due anni, tra neve, pioggia, lentezze della burocrazia e non solo, abito nuovamente a Castelsantangelo sul Nera.

Sabato 24 mi hanno consegnato – con colpevole ritardo – la Sae, Casetta, situata nel terreno, vicino al Nera, sulla circovallazione, di proprietà prima di Pietro, poi di Luigino Piccinini, dove portavano le loro mucche a mangiare l’erba fresca e pascolare.

La casa “provvisoria” è bella, accogliente, dotata di tutto, dal televisore alle spugnette per non bruciarsi le mani, ai vini di benvenuto: la casa è vicina a quella di Rita del bar che è sempre gentile e affabile.

Penso che ogni giorno vedere un paese distrutto sarà una ferita ancora aperta, ma anche una speranza che, con il contributo di tutti,  si possa vedere il paese ricostruito: da più parti le notizie ci dicono che i soldi ci sono per la ricostruzione (speriamo ci siano anche per l’installazione di energia rinnovabile sia per gli immobili pubblici che privati) e se ci sono ostacoli burocratici vanno denunciati e rimossi.

A livello provinciale sono disponibili gli investimenti per le strade, Monte Prata e la sua stazione sciistica (menomale che hanno funzionato gli impianti di Sarnano e Bolognola, perchè quest’anno la neve sui Sibillini è, anche la marzolina, scesa copiosa: possiamo pensare o sperare che gli impianti scioviari di Monte Prata saaranno aperti il prossimo anno?),….., la Regione ha stanziato numerosi fondi per la casa di riposo, la sistemazione del cimitero,…., ha il fondo per la prevenzione, lo sviluppo.

Angela il giro di tanti milioni di euro mi fa girare la testa (forse si saranno persi o sarà necessario recuperarli con una denuncia alla Procura?). Ti posso assicurare che le chiacchere sono tante, ma a Castello non si muove quasi niente.

La ricostruzione deve partire soprattutto dalla prevenzione (quando ogni giorno vedo il paese distrutto penso che non sono stati spesi utilmente tutti i soldi del terremoto del 1997 negli edifici, nelle Chiese e Conventi, nelle case di riposo,..: la  Magistratura forse non legge più, perché, non c’è ne siamo accorti, sono diminuiti i reati, è aumentata la correttezza e il rispetto tra le persone e di queste verso gli investimenti pubblici,…?) non solo perché è indispensabile, ma per far fronte alle drammatiche scosse del sisma che ha portato con se il dissesto idrogeologico – servono in questo campo investimenti pubblici e privati, perché il territotorio italiano è circa al 70% a rischio sismico ed idrogeologico – e la Regione Marche ha solo 172 in attesa di poter aggiungere, pronti forse tra alcuni anni, i piani del bacino del Tevere per l’alto Nera.

Non dimenticare questa terra, questo territorio, è un dovere morale per tutti; distruggere – al di là della ricostruzione fisica – l’appartenenza, la storia millenaria, le tradizioni, la cultura di un popolo fiero è sommamente colpevole: Angela sono convinto che la gente di montagna difenderà i propri valori, le “sue” risorse  e le conserverà per donarle ad un mondo moderno.

Dobbiamo partire dalla crescita, 1o sviluppo della montagna, il ripopolamento (la popolazione è sempre più anziana, i giovani sono pochi e alcuni ci lasciano), nuove imprese, l’occupazione, il turismo, i servizi (intanto a Castello, non importa a nessuno, mancano i quotidiani e la banca: intanto vanno ringraziati – e non tassati,…- i commercianti che sono rimasti o tornati a servire la montagna), le seconde case, vere aree franche……

Angela sogno Castelsantangelo sul Nera inserito, con un progetto vero, in comprensorio, naturale, Umbro-Marchigiano (spingendo anche per la costruzione dell’intesa per la macroregione), che veda assieme tutto l’alto Nera, Castelluccio (i suoi piani fioriti – la musica e la moda hanno trovato accoglienza in quei luoghi -, la lenticchia, sono eccezionali e conosciuti in tutto il mondo e sono una ricaduta turistica non solo per le nostre valli), Preci, Norcia,…: insomma una nuova primavera per i Sibillini.

 

                                                          Giulio Lattanzi 

                                     (  corrispondenza da Castelsantangelo sul Nera  )